Alcuni libri arrivano nella nostra vita quasi per caso. Altri, invece, ci aspettano pazientemente finché non arriva il momento giusto.
Ho conosciuto Sara Iannone appena approdata su Instagram. Sarà stato l’algoritmo o il destino, ma il suo profilo, Rifugio dei Lettori, è comparso tra i miei suggerimenti fin da subito e me ne sono innamorata in pochi scroll: un angolo accogliente in cui ogni lettore può sentirsi un po’ a casa.
Così da quel giorno, grazie a lei, inizio la giornata con un invito alla riflessione e alla pausa, tra storie, frasi e immagini delicate che riscaldano l’anima e accendono una piccola luce di speranza.
Quando poi sono entrata a far parte di Pagine da Vivere – una meravigliosa community su IG, di lettori e autori appassionati che ogni mese propone nuove letture – ritrovare Una tazza di tè e un racconto tra le scelte di giugno, mi è sembrato quasi un segno del destino. Quel libro mi chiamava da tempo e ho capito che era finalmente arrivato il momento di leggerlo.
E sapete una cosa? Aveva ragione lui.
Perché Una tazza di tè e un racconto è stata una di quelle letture che sanno accoglierti con delicatezza, farti rallentare e ricordarti quanto sia bello, ogni tanto, rifugiarsi tra le pagine di una storia capace di scaldare il cuore.

Scopriamo insieme: Una tazza di tè e un racconto
Una tazza di tè e un racconto è una raccolta di quattro storie delicate e profonde, in cui emozioni, ricordi e sogni si intrecciano dando vita a un viaggio che parla di rinascita, speranza e ricerca di sé.
Ne Il profumo delle stelle, Maya parte per la Norvegia inseguendo una leggenda, ma quello che troverà lungo il cammino sarà molto più prezioso: il coraggio di ascoltare il proprio cuore e di inseguire i propri desideri.
In Anche le fate fanno brutti sogni, conosciamo Lorenzo, uno scrittore che ha perso non solo l’ispirazione, ma anche sé stesso. Sarà l’incontro con Emma, una bambina vivace e piena di sogni, a ricordargli il valore delle parole e della speranza.
Con Ricette letterarie per cuori infranti ci spostiamo nelle suggestive Cotswolds, dove Marta decide di aprire un book-café per lasciarsi alle spalle il dolore del passato. Tra dolci ispirati ai grandi classici della letteratura e cuori da aggiustare, scoprirà che forse anche il suo ha ancora bisogno di essere guarito.
Infine, La Cabina del Vento ci conduce in Giappone, durante il Festival Tanabata. Qui Stella scoprirà un luogo speciale: una cabina telefonica capace di accogliere parole mai dette e ricordi che il tempo non è riuscito a cancellare.
Attraverso queste quattro storie, Sara Iannone, con la sua scrittura elegante e delicata, accompagna il lettore in un percorso emozionante tra nostalgia e rinascita, ricordandoci che anche dai momenti più difficili può nascere qualcosa di straordinariamente bello.

Se ti incuriosisce Lo trovi qui!
Nel mio Salotto del tè ho incontrato l’autrice per parlare di questa storia, dei suoi personaggi e delle emozioni che hanno dato vita a un libro dalla scrittura coinvolgente e capace di toccare corde profonde.
Il Salotto del tè: ospite Sara Iannone
Ciao Sara, benvenuta nel mio salotto! Molti lettori ti conoscono attraverso il tuo progetto Rifugio dei Lettori, un luogo speciale dove le storie diventano conforto e compagnia. Ti va di raccontarci qualcosa di te e di come è nato questo progetto?
Ciao Violetta, e grazie per il tuo invito. Sono felice ed emozionata. Il Rifugio Dei Lettori è nato in modo semplice e azzarderei quasi a dire senza alcuna aspettativa. Aprii il profilo per condividere le mie storie, pensieri e talvolta domande legate ad argomenti vari legati a diverse emozioni.
Sono sincera quando dico che mai mi sarei aspettata che diventasse il rifugio per molti, come lo è per me. Proprio grazie al Rifugio Dei Lettori ho avuto il coraggio di dire ad alta voce: voglio fare la scrittrice! Perché scrivere non è una passione, e non lo faccio per hobby. Non potrei fare altro, semplicemente.
Scrivere è un’abitudineper me, qualcosa che freme dentro e non vede l’ora di spiccare il volo attraverso le parole scritte. Ho sempre scritto, anche se non di professione, sogno che sto inseguendo da quando ho aperto il Rifugio.
Come è nata l’idea di Una tazza di tè e un racconto? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che queste storie meritavano di diventare un libro?
L’idea del libro è nata dopo la pubblicazione di alcuni racconti sui social. I lettori continuavano a chiedermi un libro per poter leggere le mie storie e così è nata l’idea ma il vero primo passo nacque dopo il primo titolo, che agli inizi doveva essere un romanzo singolo. Dopo aver superato un po’ di timore nello scrivere un libro con quattro storie diverse, mi sono lanciata e tutto è venuto naturale.
I quattro racconti sono molto diversi tra loro per ambientazione e protagonisti. Qual è stato il filo conduttore che li ha uniti all’interno della raccolta?
Ogni storia è differente, ma il filo che li unisce è quello che lega i loro sentimenti, la loro paura, i dubbi e la forza che non sanno di ancora di avere. Tutti i personaggi sono persone, nel libro, che combattono con ciò che è giusto (come per Maya, ad esempio, e il fidanzamento apparentemente perfetto) e ciò che vorrebbero davvero. Non sempre è possibile fare ciò che desideriamo, però credo a volte sia la mancanza di fiducia in noi stessi a bloccarci.
Troppe domande, troppe ansie e poi? Se è possibile, bisogna osare un po’ per non rischiare di diventare un’ombra (il rischio che correrà Lorenzo, altro personaggio di un racconto del libro.) Viviamo sempre come se fossimo eterni, ma un giorno saremo solo polvere di stelle, e mi piaceva l’idea di riuscire, almeno nei racconti, di offrire l’occasione ai miei personaggi di ottenere ciò che davvero desiderano.
In tutte le storie emerge un forte tema di rinascita. Quanto è importante per te raccontare personaggi che trovano la forza di ricominciare?
In ogni storia che narro c’è sempre la forza di ricominciare. Non so esattamente il perché, ma dentro me sento quel fuoco accendersi ogni volta che la vita prova a spegnerlo. Sarà perché ho avuto un grande esempio dai miei nonni e in generale dalla mia famiglia, dove non ci si è mai persi d’animo.
Provengo da una generazione di donne caparbie, uomini buoni e tenaci, in grado di affrontare ogni difficoltà con il giusto spirito. Il dolore ti tempra e la mia famiglia ha sempre ricominciato, laddove necessario. Nelle mie storie mi viene naturale inserire questo lato che mi hanno trasmesso e spero di donare la stessa forza donatomi a chi a volte perde la speranza.
C’è un personaggio del libro a cui ti senti particolarmente legata?
Amo tutti i personaggi, ma quella con cui sento un legame più forte è Marta, di Ricette Letterarie Per Cuori Infranti. Con lei sento di condividere gli stessi silenzi, la stessa paura dell’ignoto, a volte gli stessi sensi di colpa. Attraverso il cibo è possibile dichiarare un amore o sentirsi più vicini, cosa che faccio io stessa. Con Marta mi sono sentita da subito in sintonia, mentre scrivevo di lei avevo l’impressione di averla accanto.
Ne La Cabina del Vento affronti il tema dei ricordi e delle parole non dette. Se potessi utilizzare quella cabina una sola volta, a chi telefoneresti?
Telefonerei alla mia nonna materna. Lei è sempre stata molto silenziosa, determinata, non si lamentava mai di nulla, neppure del dolore durante la malattia. Adesso vorrei chiederle se è stata felice, cosa pensava quando la sorprendevo a guardarmi senza dire nulla. Mi piacerebbe conoscere quei silenzi dietro lo sguardo fermo che la contraddistingueva.
Le ambientazioni hanno un ruolo fondamentale nei tuoi racconti. Come scegli i luoghi delle tue storie?
Amo i luoghi dove si respira un’aria quasi irreale, al confine con la magia. Principalmente li scelgo in base ai miei gusti personali, ma a volte nascono da semplici curiosità. Non sono mai stata, ad esempio, in Giappone, ma è un viaggio che spero di fare al più presto in quanto mi affascina. Sono curiosa per natura, quindi leggo e mi informo molto sui luoghi che scelgo per le mie storie, spesso li scelgo anche in base a leggende o curiosità legate a quel posto.
Se dovessi trasformare uno dei racconti in un romanzo, quale sceglieresti?
Il profumo delle stelle. Sarebbe questo il racconto scelto. Agli inizi doveva esserlo, poi decisi di inserirlo nel libro perché mi piaceva molto la storia che stavo costruendo e non volevo attendere di pubblicarlo. Mi è stato chiesto più volte anche il seguito di questa storia e credo proprio che uscirà il continuo dandogli la possibilità di viaggiare in autonomia.
Se un lettore dovesse portare con sé una sola emozione dopo aver chiuso il libro, quale vorresti che fosse?
Speranza. Vorrei che il lettore sentisse quella sensazione di riuscire a trovare il proprio posto nel mondo anche se si è confusi al momento, o di credere nella magia seppur non sia visibile. Nei miei racconti, spesso, unisco la magia alla realtà e vorrei che i lettori possano credere a ciò che non vedono, come riesco a farlo io durante la scrittura di una delle mie storie. Tornare a sognare se non si ricorda più come si fa. Nelle storie siamo sempre nel posto giusto, e mi piacerebbe far sentire così i lettori dei miei libri.
Grazie Sara
per averci aperto le porte del tuo piccolo rifugio fatto di parole, sogni e delicatezza.
Una tazza di tè e un racconto è una raccolta che invita a rallentare, ad assaporare il silenzio e a concedersi il lusso di ascoltare ciò che spesso, nella frenesia quotidiana, scegliamo di ignorare.
Queste pagine ci ricordano che non sempre servono grandi rivoluzioni per cambiare una vita. A volte basta un incontro inatteso, una parola gentile, il profumo di un dolce appena sfornato o il coraggio di aprire finalmente il proprio cuore.
Se amate le storie che sanno accarezzare l’anima e lasciare una dolce sensazione di pace anche dopo aver chiuso il libro, Una tazza di tè e un racconto potrebbe diventare il rifugio che stavate cercando.
Con affetto,
VIOLETTA AVRIL 💜
Autrice della Serie:
Gli Incorreggibili
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Se vi va di scoprire cosa si cela dietro gli splendidi racconti di Sara Iannone, vi consiglio di ascoltare questo bellissimo “Podcast Il Metodo Gilda” curato da Cinzia Renzi, autrice di Polvere d’Archivio. Un viaggio affascinante tra ispirazioni, retroscena e scrittura.
Fascicolo d’Indagine #SottoInterrogatorio Sara Iannone

Gli incorreggibili: romanzi rosa storici
Per una lettura leggera e a lieto fine, ti segnalo una piccola emozione personale, la serie “Gli incorreggibili” nata dall’amore per il romance storico e da anni di letture appassionate.
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Miss Anne Ellis è una giovane donna dall’animo romantico, nata per incantare: capelli rosso fiamma e occhi verdi pieni di sogni e di speranze. Ma il suo cuore è diviso tra due uomini tanto affascinanti quanto diversi e il destino giocherà con lei per renderle le cose ancora più difficili. Due pretendenti, un solo cuore. Chi lo farà battere più forte?“
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Sopravvivere all’Estate Vittoriana: Segreti e Trucchi Assurdi Contro il Caldo
E se tra le pagine di un libro trovassimo il rifugio di cui abbiamo bisogno? Ne parliamo con Sara Iannone, autrice di Una tazza di tè e un racconto.



