Film Cime Tempestose 2026: cast, trama, Trailer, uscita

Cime Tempestose (film 2026): cast, trama, Trailer, uscita, recensioni

In questi giorni sto rileggendo Cime Tempestose, quel classico che non smette mai di appassionare. E mentre mi perdo di nuovo tra le pagine di Emily Brontë, mi rendo conto di quanto questa storia resti scomoda, selvaggia, lontana anni luce dalle storie d’amore perfette e levigate a cui siamo abituati oggi. Forse è proprio per questo che il trailer del nuovo film di Emerald Fennell mi ha colpita così profondamente: perché promette di catturare quell’irruenza e quella furia che il romanzo porta nel cuore, senza sconti, senza filtri.

Il film, distribuito da Warner Bros. e interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi, arriverà nelle sale il 12 febbraio 2026, vicino a San Valentino. Ed è qui che emerge il primo, grande paradosso. Perché quella data, con il suo immaginario di cuori, cioccolatini e promesse, è l’esatto contrario dell’universo di Brontë.

Regalare Cime tempestose è come offrire un mazzo di rose con le spine ancora affilate. E Emerald Fennell non sembra certo il tipo da smussarle. Piuttosto, come suggerisce la chiusura del trailer, ci invita a fare l’unica cosa possibile: lasciarci andare.

Il trailer di Cime tempetose di Emerald Fennell

Hai presente quella sensazione di guardare un’immagine che ti entra dentro sin dal primo sguardo? Così è stato guardare il trailer di Cime Tempestose 2026: un mix di bellezza, stranezza, provocazione e pura energia che attraversa lo schermo come un ciclone. Non è solo un adattamento: è una visione che si prende la libertà di scuotere chiunque sia cresciuto con il nome Brontë scolpito nel cuore.

Emerald Fennell, regista di Saltburn e Una donna promettente, non si limita a narrare una storia: sussurra, urla e gioca con essa.
Già dalle prime immagini, che hanno fatto il giro della rete mandando in fibrillazione fan, critici e BookTokers, si avverte una cosa: niente qui è tradizionale. È come se il vento delle brughiere inglesi avesse deciso di entrare in sala e rimescolare tutto con mano impetuosa.

Il trailer di Cime Tempestose non è solo immagini in movimento: è un’esperienza visiva e sensoriale. Le inquadrature alternano contrasti forti — neve accecante, luce ambrata, abiti sontuosi — come se la storia fosse un dipinto che si ribella alle regole della prospettiva.

Margot Robbie appare come una Catherine Earnshaw moderna, audace, vestita in rosso e bianco con tocchi di stile che sembrano venire da un sogno e non da un testo dell’Ottocento; mentre Jacob Elordi, con la sua barba e i capelli lunghi, incarna una versione di Heathcliff che è al contempo familiare e enigmaticamente diversa da ciò che molti lettori si aspettavano.

E poi c’è la musica: brani di Charli XCX che emergono nel trailer come personaggi a sé stanti, aggiungendo un ritmo pop, moderno e quasi straniante alla brughiera gotica che conosciamo tutti.


Cime Tempestose (2026): la trama

Tutto comincia tra le brughiere dello Yorkshire, quando il signor Earnshaw torna a Wuthering Heights con un bambino raccolto dalla strada: Heathcliff, di cui nessuno conosce davvero le origini.

Cresciuto come un intruso tollerato più che come un figlio, Heathcliff trova in Catherine Earnshaw l’unico luogo in cui sentirsi riconosciuto. Tra loro nasce un legame feroce e assoluto, fatto di complicità e ribellione, che sfida ogni regola e gerarchia.

Ma quando Catherine sceglie di piegarsi alle aspettative sociali e sposa il rispettabile Edgar Linton, l’equilibrio si spezza.

Heathcliff scompare, lasciando dietro di sé rabbia e ferite aperte. Anni dopo ritorna, trasformato e determinato a regolare i conti con chi lo ha escluso e umiliato. Da quel momento, l’amore che li univa si trasfigura in una spirale di vendetta e ossessione, trascinando con sé non solo Catherine, ma anche chiunque graviti attorno a Wuthering Heights, in una catena di conseguenze che continuerà a farsi sentire ben oltre la loro stessa vita.

Cime Tempestose (2026): la trama del film

Il cuore di una storia impossibile

Arrivando al film vero e proprio, questa nuova versione cinematrografica di Cime Tempestose prende il romanzo di Emily Brontë e lo attraversa con un approccio viscerale, fisico, quasi sanguigno, che rifiuta ogni lettura addomesticata dell’amore.

Qui il sentimento non è mai rifugio, non lenisce, non salva: è una forza primordiale che divora chi la prova. Emerald Fennell sembra interessata non a raccontare una storia d’amore, ma a smontare l’idea stessa di amore come balsamo per l’anima, mostrando ciò che accade quando il desiderio diventa identità, ossessione, destino.

Catherine e Heathcliff non si amano con dolcezza, né con tenerezza. Si riconoscono. Si agganciano l’uno all’altra come due parti della stessa ferita. Il loro legame non nasce dalla scelta, ma da una necessità feroce: esistere insieme o non esistere affatto. È un rapporto che non conosce equilibrio, fatto di assenze che fanno più male delle presenze, di silenzi che urlano, di ritorni che non portano pace. Si cercano, si respingono, si lacerano, come due uragani che continuano a collidere senza mai potersi fondere.

È un amore che non risparmia nulla, nemmeno se stesso. Non produce felicità, ma tracce; non costruisce futuro, ma ossessioni che si tramandano. E proprio per questo, oggi, risulta ancora così disturbante e attuale: perché racconta ciò che spesso non vogliamo ammettere, ovvero che alcune passioni non chiedono di essere vissute, ma di sopravvivere.


Cast del film cime tempestose del 2026 con Margot Robbie e Jacob Elordi.

Il cast: una scelta che divide e affascina

Oltre a Margot Robbie e Jacob Elordi, che incarnano i protagonisti Catherine e Heathcliff con un’intensità magnetica, Cime Tempestose si avvale di un ensemble internazionale capace di dare corpo a ogni sfumatura della storia.

Vy Nguyen interpreta la giovane Nelly, introducendo il pubblico nel cuore pulsante delle vicende di Wuthering Heights.

Shazad Latif veste i panni di Edgar Linton, il gentiluomo elegante e rassicurante che rappresenta la sicurezza e la rispettabilità sociale impossibili per Heathcliff.

La presenza di Hong Chau nei panni di Nelly Dean, la governante e narratrice, permette allo spettatore di assistere da vicino a ogni dolore, tradimento e passione della tenuta, come un filo invisibile che lega passato e presente. Alison Oliver, invece, è Isabella Linton, la giovane attratta da Heathcliff ignara della furia vendicativa che cela sotto la superficie.

A completare il cast, Owen Cooper, volto emergente di Adolescence, interpreta il giovane Heathcliff, mentre Charlotte Mellington dà corpo a Catherine da ragazza, catturando l’innocenza e l’ardore di un amore destinato a bruciare tutto ciò che incontra.

Questo cast, tra volti noti e talenti emergenti, non solo ricostruisce l’universo di Emily Brontë, ma lo anima con una vitalità intensa e tormentata, facendo sentire la tempesta dentro e fuori lo schermo.

La scelta del cast però ha diviso il pubblico: alcuni puristi del romanzo hanno storto il naso per le licenze stilistiche e di età dei protagonisti, altri invece vedono in questa libertà creativa una nuova via per portare la storia a un pubblico più vasto.

Emerald Fennell nelle sue interviste ha difeso queste scelte di casting, chiarendo che nulla, in Cime Tempestose, è stato lasciato al caso.

Di Jacob Elordi ha raccontato un momento quasi rivelatorio: durante le riprese di Saltburn, guardandolo sul set, ha avuto la sensazione fisica di trovarsi davanti all’immagine di Heathcliff che l’aveva colpita da ragazza, quella impressa sulla copertina del primo romanzo letto. Non una somiglianza costruita, ma un’allineamento istintivo, quasi inevitabile.

Per Margot Robbie, scelta per interpretare una Cathy giovane e indomabile, il discorso si fa ancora più viscerale. Fennell la descrive come una presenza rara, diversa da chiunque altro abbia mai incontrato: una donna capace di adattarsi a qualsiasi contesto, di dominare lo spazio che occupa senza chiedere permesso.

Proprio come Cathy. Per la regista, Catherine Earnshaw non è semplicemente una ragazza innamorata, ma una forza che testa i confini del mondo per capire fino a dove può spingersi — e per incarnare questa energia serviva qualcuno che fosse non solo un’attrice straordinaria, ma una vera stella, dotata di un carisma quasi sovrumano. Margot Robbie, con il suo magnetismo e il suo potere di catalizzare lo sguardo altrui, è diventata così l’unica scelta possibile.


Costumi del film Cime tempestose di Emerald Fennell 2026

Costumi: Moda, estetica e follia visiva

In Cime Tempestose la moda non è mai un elemento accessorio: diventa linguaggio narrativo, rivoluzione visiva e sentimento incarnato.

Emerald Fennell e il suo team creativo hanno scelto di rompere apertamente con la tradizionale estetica vittoriana da biblioteca polverosa per abbracciare un immaginario che attinge tanto alla moda contemporanea quanto alla storia. I costumi, curati con rigore ma senza timore di sorprendere, usano combinazioni di tessuti, colori e silhouette che sembrano più ispirate alle passerelle moderne che alla tavolozza storica. È come se ogni capo fosse una parola in più, un’emozione resa visibile.

Al centro di questa rivoluzione visiva c’è il lavoro di Eleanor Wood, la stilista incaricata di dare forma ai costumi del film. Wood, già nota per la sua capacità di fondere riferimenti storici con tocchi stilistici inattesi, ha delineato un guardaroba capace di parlare tanto di psicologia quanto di tessuto. Secondo la stilista, ogni costume è pensato come un’estensione del personaggio: non un semplice abito da indossare, ma un vaso di emozioni, un’eco visiva che amplifica ciò che Heathcliff e Catherine sentono, nascondono o non riescono a dire a parole.

Margot Robbie, nei suoi abiti di scena, incarna questa alchimia di tempo e spazio: gonne fluenti e volumi inattesi, accostamenti cromatici audaci — dal rosso rubino profondo al bianco lattiginoso — e dettagli che richiamano la moda haute couture, pur restando ancorati alla fisionomia psicologica di Catherine Earnshaw. I vestiti non sono solo capi da indossare, ma stati d’animo da abitare: liberano in Catherine una carica di energia che va oltre l’epoca, suggerendo che l’anima di quella donna non appartenga davvero all’Ottocento, ma a un tempo tutto suo.

Anche Jacob Elordi, nei panni di Heathcliff, indossa look che sembrano disegnati per raccontare l’ambiguità del personaggio: tessuti grezzi ma tagli netti, colori scuri che parlano di isolamento e tempesta interiore, dettagli di sartoria che sembrano colti tanto dall’atelier quanto dall’arte drammaturgica. Qui il guardaroba non copre, rivela.

Il lavoro estetico non si esaurisce nei vestiti. Il film gioca con texture, luci e paesaggi come se fossero accessori di moda di prima grandezza. Le brughiere non sono semplici scenari: sono moodboard in movimento, con cielo, vento e terra che dialogano con i costumi e con le espressioni dei personaggi.

Fennell ha voluto dare alla pellicola un ritmo visivo che ricorda quello di una sfilata o di un servizio fotografico d’alta moda, dove ogni inquadratura ha una composizione cromatica studiata per evocare una vibrazione emotiva.

Questo contrasto deliberato — tra un mondo storico e una sensibilità estetica contemporanea — non crea dissonanza, ma tensione: una tensione che riflette lo spirito stesso del film. È una follia visiva che non cerca di imbrigliare il passato in cornici perfette, ma di farlo esplodere nei colori, nelle forme e nei contrasti, proprio come fa il cuore dei protagonisti.

E così, ogni costume, ogni scorcio, ogni scelta di luce diventa un tassello di una visione totale: Cime Tempestose non si guarda soltanto, si sente con gli occhi.

Le somiglianze fra Cime Tempestose (2026) e Via col vento (1939)

Sui social network, in particolare su TikTok e Instagram, imperversano video e post di appassionati impegnati a scovare ogni possibile riferimento estetico tra il nuovo Cime Tempestose di Emerald Fennell e i grandi kolossal del passato.

L’attesa trasposizione di Cime Tempestose, si distacca infatti radicalmente dal rigore storico per abbracciare un’estetica che omaggia i giganti del cinema classico, primo fra tutti Via col vento (1939).

poster, locandina simili tra il film Via col vento e Cime tempestose 2026

Questa connessione è dichiarata sin dal materiale promozionale: il poster ufficiale, con Jacob Elordi e Margot Robbie in una posa drammatica, è una citazione diretta dell’iconica locandina con Clark Gable e Vivien Leigh.

Sul piano dei costumi, la premio Oscar Jacqueline Durran ha creato per Catherine Earnshaw un guardaroba che evoca la silhouette di Scarlett O’Hara, mescolando volumi della “Old Hollywood” con dettagli moderni e audaci.

costum simili tra il film Via col vento e Cime tempestose 2026

Tra le sequenze più evocative spicca la scena del picnic, dove la Robbie sfoggia un cappello di paglia sovradimensionato che richiama quello indossato alle Dodici Querce, mentre l’uso simbolico del rosso scarlatto, presente sia negli abiti che nelle scenografie coordinate, sottolinea la natura ribelle e scandalosa della protagonista.

La Fennell trasforma così la brughiera dello Yorkshire in un paesaggio onirico dai colori ipersaturi, dove i cieli infuocati ricordano i tramonti epici di Tara, elevando il tormento di Heathcliff e Cathy a un “sogno cinematografico” in cui il mito culturale prevale sull’accuratezza filologica.

paesaggi e scene simili tra il film Via col vento e Cime tempestose 2026

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Provocazione e poesia: la doppia anima di cime tempestose

Al cuore di questa interpretazione ci sono due forze: la fede nella potenza emotiva del romanzo e il desiderio di raccontarlo con voce nuova. Emerald Fennell non si accontenta di ripetere ciò che già conosciamo: vuole scuotere, provocare e far parlare. E se questo significa rompere con alcune aspettative, è un prezzo che sembra disposta a pagare volentieri.

Dietro alle critiche che infiammano i social e i forum, c’è la voce della stessa regista. Emerald Fennell ha infatti difeso con passione il suo adattamento, spiegando che la sua versione di Cime Tempestose nasce da una connessione emotiva profonda e personale con il romanzo, che l’ha “aperta come un tutt’uno” fin dalla prima lettura da adolescente.

Fennell ha ammesso che molte delle scelte che hanno suscitato dibattito — dalla colonna sonora moderna, agli elementi più espliciti, fino al casting — non sono casuali, ma frutto della sua volontà di far provare allo spettatore la stessa intensità primordiale, sessuale e tormentata che lei ha percepito nel libro.

In un panel al Brontë Women’s Writing Festival, la regista ha detto che adattare un’opera così carica di contrasti e desideri è stato “un esercizio masochistico” proprio perché è profondamente legato alle sue stesse sensazioni di lettura, e che certe scelte — pur non plaudenti per tutti — erano necessarie per restituire la furia e la poesia di Emily Brontë.

Il Film Cime Tempestose in uscita il 12 febbraio 2026 è interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi

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Cime Tempestose non è un film qualsiasi

Se c’è una cosa che il trailer e tutte le anticipazioni ci hanno già insegnato, è che questa nuova versione di Cime Tempestose non vuole essere semplice intrattenimento: vuole essere una tempesta. Una tempesta di emozioni, contrasti, passioni e domande che rimangono sospese nell’aria molto dopo che il film è finito.

È un invito a guardare oltre il romanzo, oltre i cliché dell’amore romantico, fino al nucleo impossibile di due anime che non solo si amano… ma si riconoscono, si cercano e si consumano. Cime Tempestose non è mai stato un libro fermo, ma un organismo vivente, capace di cambiare a seconda di chi lo racconta. Alcuni adattamenti lo addolciscono, altri lo esasperano fino al delirio. Quello di Emerald Fennell sembra pronto a iniettarvi un’energia intensa e irresistibile.

Le discussioni sul trailer sono accesissime, le opinioni discordanti, ma come diceva Oscar Wilde, l’importante non è il bene o il male, ma che se ne parli.
Io, intanto, aspetto con trepidazione il 12 febbraio. E voi… andrete al cinema per lasciarvi travolgere dalla tempesta?

Se vi piacciono le storie d’amore che fanno battere il cuore e le atmosfere d’altri tempi, date un’occhiata alla mia serie “Gli Incorreggibili”: passioni intense, segreti proibiti e personaggi che non potrete dimenticare.

Con Affetto
VIOLETTA AVRIL 💜
Autrice della Serie: Gli Incorreggibili

Cime tempestose - di Emily Brontë

Se intanto vuoi immergerti nella lettura del libro
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